Da un articolo di Repubblica.it
Si tratta del figlio del capomandamento della Noce, Raffaele Ganci, stretto alleato di Totò Riina.
Il provvedimento è stato emesso il 30 dicembre
I giudici del tribunale di sorveglianza di Roma hanno annullato il 41/bis, il carcere duro, al boss stragista Mimmo Ganci di Palermo.
Il provvedimento è del 30 dicembre, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il mafioso è detenuto nel carcere di Rebibbia perché deve scontare condanne all'ergastolo, molte delle quali definitive, in particolare per le stragi e alcuni delitti eccellenti compiuti in Sicilia.
I difensori del killer nei mesi scorsi avevano chiesto al tribunale di sorveglianza l'annullamento del carcere duro che è poi stato accolto dal tribunale. Domenico Ganci, detto Mimmo, è accusato di oltre 40 delitti, ed è considerato uno dei più pericolosi sicari di Cosa nostra. E' figlio del capomandamento della Noce, Raffaele Ganci, stretto alleato di Totò Riina. Ganci è detenuto dal giugno 1993 ed è stato condannato per la strage di Capaci del 1992.
Mi chiedo come si possa revocare il 41bis ad uno che ha ucciso e compiuto molte stragi tra le quali gli attentati a Falcone e Borsellino. Uno Stato democratico dovrebbe garantire la pena per questi animali-uomini, che hanno ucciso i migliori uomini/eroi della storia italiana del Novecento, secondi solo ai partigiani.
Invece...
Nel 1992, all'indomani delle stragi di Capaci e di via d'Amelio,l'Italia e la sua popolazione scesero in piazza e si schierarono contro la mafia o il cosiddetto Stato-Mafia, che non garantiva la sicurezza ai cittadini che lottavano in prima persona contro la criminalità organizzata.
Nel 2008 le cose sono ormai cambiate ..
Lo si deduce dalla notizia riportata qui sopra: gli organi governativi, a prescindere dallo schieramento, hanno perseguito e raggiunto una propria logica di potere che ha portato i cittadini ad essere assuefatti dalle opinioni altrui.
I cittadini non hanno più uno spirito critico che si muova a partire dalla verità, ma i giudizi di tutti vengono espressi solo in base a ciò che dice uno o l'altro politico.
Come diceva Licio Gelli in un'intervista: «Con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia. Ora ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media. Ho scritto tutto trent'anni fa».
Da queste poche righe si può comprendere la storia dell'Italia e il progetto geniale e ben riuscito che ha portato il nostro paese a essere comparato senza scalpore a un qualunque Stato dell'America del Sud.
Il problema risiede nel non capire quale sia il confine tra legalità e illegalità, dato che i politici in toto (destra, sinistra, centro, nord e sud), nel momento in cui vengono indagati da un pm (vd. De Magistris vs Mastella, Forleo vs Fassino o Gandus vs Berlusconi) promuovono decreti-leggi che vanno a sovvertire il rapporto tra giustizia (controllo) e politica (responsabilità).
L'unico nostro obiettivo, in quanto cittadini liberi, è quello di cercare di fare informazione in tutti i modi... non ci resta altro...
Quindi penso che informarsi, leggere, criticare e trovare soluzioni siano le nostre uniche armi per abbattere questo sistema di democrazia berlusconiana!
Invece...
Nel 1992, all'indomani delle stragi di Capaci e di via d'Amelio,l'Italia e la sua popolazione scesero in piazza e si schierarono contro la mafia o il cosiddetto Stato-Mafia, che non garantiva la sicurezza ai cittadini che lottavano in prima persona contro la criminalità organizzata.
Nel 2008 le cose sono ormai cambiate ..
Lo si deduce dalla notizia riportata qui sopra: gli organi governativi, a prescindere dallo schieramento, hanno perseguito e raggiunto una propria logica di potere che ha portato i cittadini ad essere assuefatti dalle opinioni altrui.
I cittadini non hanno più uno spirito critico che si muova a partire dalla verità, ma i giudizi di tutti vengono espressi solo in base a ciò che dice uno o l'altro politico.
Come diceva Licio Gelli in un'intervista: «Con la P2 avevamo l'Italia in mano. Con noi c'era l'Esercito, la Guardia di Finanza, la Polizia, tutte nettamente comandate da appartenenti alla Loggia. Ora ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media. Ho scritto tutto trent'anni fa».
Da queste poche righe si può comprendere la storia dell'Italia e il progetto geniale e ben riuscito che ha portato il nostro paese a essere comparato senza scalpore a un qualunque Stato dell'America del Sud.
Il problema risiede nel non capire quale sia il confine tra legalità e illegalità, dato che i politici in toto (destra, sinistra, centro, nord e sud), nel momento in cui vengono indagati da un pm (vd. De Magistris vs Mastella, Forleo vs Fassino o Gandus vs Berlusconi) promuovono decreti-leggi che vanno a sovvertire il rapporto tra giustizia (controllo) e politica (responsabilità).
L'unico nostro obiettivo, in quanto cittadini liberi, è quello di cercare di fare informazione in tutti i modi... non ci resta altro...
Quindi penso che informarsi, leggere, criticare e trovare soluzioni siano le nostre uniche armi per abbattere questo sistema di democrazia berlusconiana!
1 commento:
Innanzitutto complimenti per il pezzo Ago! ...la parte scritta in verde muove tante dentro di me e spero anche dentro gli altri lettori...
Credo che l'Italia in cui viviamo non sia un paese per eroi, anche se ne abbiamo, e molti, credo ognuno nel suo piccolo possa essre un eroe, anche solo pensando controcorrente, dicevo che questa Italia, non è un paese per eroi, dato che costoro sono coniderati cretini, illusi o babbidiminchia!
Credo che se avessi torto non ci sarebbe questo governo, non ci sarebbe tutta questa Italia.
ancora complimente.
S_
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