Elsa Fornero, docente all'Università di Torino, sarà il nuovo ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità. Ad Anna Maria Cancellieri, ex prefetto di Genova e donna di ferro, sarà affidato il Viminale. Infine la prima volta di una donna al Ministero della Giustizia, Paola Severino.
Nell'ultimo governo Berlusconi erano presenti al governo cinque donne: Brambilla al turismo, Carfagna alle Pari Opportunità, Meloni alle Politiche Giovanili, Gelmini all'Istruzione e Prestigiacomo all'Ambiente. Nel nuovo governo Monti le donne sono solo tre donne, ma a loro è stata affidata la responsabilità ostiche: ministro del Lavoro con deleghe alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, e per la prima volta il Ministero della Giustizia è stato affidato ad una donna, Paola Severino.


Con la nomina della professoressa Paola Severino al ministero di Via Arenula, per la prima volta il Guardasigilli della Repubblica è una donna. Laureata e specializzata in Diritto Penale e Criminologia, è uno dei più noti avvocati penalisti italiani. Dal 1997 al 2001 la professoressa Severino ha rivestito anche la carica di Vice Presidente del Consiglio della Magistratura Militare e precedentemente ha lavorato nello staff di Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia nel governo Prodi.
Le carriere di queste donne sono un ottimo biglietto da visita per gli italiani che non le conoscono. Ora c'è da capire se saranno in grado di liberarsi dal potere politico e fare in modo che vengano effettuate le riforme che necessitano all'Italia, almeno negli ambiti a loro assegnati.
Il vero problema di questo nuovo governo è che deve fare i conti con una maggioranza legata al PDL e al PD e le tante riforme richieste dalla cittadinanza saranno di difficile attuazione per il divario ideologico tra i due più importanti partiti del nostro Paese.
Forse sarebbe stato meglio affidare la responsabilità ai cittadini indicendo nuove elezioni, visto che questa decisione all'unanimità di nominare un governo di “tecnici sconosciuti” potrebbe rivelarsi un boomerang.
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