domenica 20 novembre 2011

Incarichi importanti per le uniche tre donne del governo Monti. Saranno in grado di attuare le riforme?

Elsa Fornero, docente all'Università di Torino, sarà il nuovo ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità. Ad Anna Maria Cancellieri, ex prefetto di Genova e donna di ferro, sarà affidato il Viminale. Infine la prima volta di una donna al Ministero della Giustizia, Paola Severino.

Nell'ultimo governo Berlusconi erano presenti al governo cinque donne: Brambilla al turismo, Carfagna alle Pari Opportunità, Meloni alle Politiche Giovanili, Gelmini all'Istruzione e Prestigiacomo all'Ambiente. Nel nuovo governo Monti le donne sono solo tre donne, ma a loro è stata affidata la responsabilità ostiche: ministro del Lavoro con deleghe alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, e per la prima volta il Ministero della Giustizia è stato affidato ad una donna, Paola Severino.

Il nuovo ministro del Lavoro con delega alle Pari Opportunità è Elsa Fornero, docente di Economia all’Universita’ di Torino, direttore del Cerp, il Centre for Research on Pensions and Welfare Policies, uno dei maggiori centri studi sullo stato sociale in Italia e in Europa. È conosciuta per essere una donna molto determinata e il suo intento sarebbe quello di tornare alle origini per le pensioni: alla riforma del '95 di Dini; dovrà lottare contro le resistenze del mondo politico visto che la sua volontà sarebbe quella di colpire anche i vitalizi dei politici. Il settore nel quale è stata maggiormente occupata è quello della previdenza, uno tra i temi più caldi del momento. Il nuovo esecutivo ha scelto la professoressa Fornero proprio perché è una strenua sostenitrice dell'estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori. Una donna con una personalità ferma che è riuscita a raggiungere una posizione di livello in un mondo maschilista, come quello del credito. Il suo rigore intellettuale l'ha portata anche a diventare vice presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo.

Il nuovo ministro degli Interni sarà Anna Maria Cancellieri, una “lady di ferro” che ha girato l'Italia come prefetto e come commissario per risolvere situazioni di emergenza. Nominata commissario nel Comune di Parma (2011) per risolvere i disastri finanziari com'era già accaduto nel 1994 e nel 2010 nel Comune di Bologna. È una donna e una professionista da cui molti si aspettano una sorta di pugno di ferro e nessuno sconto. Ha passato una vita come funzionario del ministero fin dagli anni settanta; la conquista dell’ufficio principale, luogo di potere per antonomasia nell’Italia della guerra fredda, scranno fondamentale per gli equilibri del paese che fu di Scelba, di un giovane Andreotti e di Cossiga.

Con la nomina della professoressa Paola Severino al ministero di Via Arenula, per la prima volta il Guardasigilli della Repubblica è una donna. Laureata e specializzata in Diritto Penale e Criminologia, è uno dei più noti avvocati penalisti italiani. Dal 1997 al 2001 la professoressa Severino ha rivestito anche la carica di Vice Presidente del Consiglio della Magistratura Militare e precedentemente ha lavorato nello staff di Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia nel governo Prodi.

Le carriere di queste donne sono un ottimo biglietto da visita per gli italiani che non le conoscono. Ora c'è da capire se saranno in grado di liberarsi dal potere politico e fare in modo che vengano effettuate le riforme che necessitano all'Italia, almeno negli ambiti a loro assegnati.

Il vero problema di questo nuovo governo è che deve fare i conti con una maggioranza legata al PDL e al PD e le tante riforme richieste dalla cittadinanza saranno di difficile attuazione per il divario ideologico tra i due più importanti partiti del nostro Paese.
Forse sarebbe stato meglio affidare la responsabilità ai cittadini indicendo nuove elezioni, visto che questa decisione all'unanimità di nominare un governo di “tecnici sconosciuti” potrebbe rivelarsi un boomerang.



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